TERRE LONTANE

Informazione Missionaria. Rapporto online delle Missioni Don Bosco.

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24/04/2008

POPOLI ED ETNIE

I NAGA

Nella regione montuosa e ricca di foreste al confine tra l'India e il Myanmar, un tempo Birmania, vivono i Naga, un gruppo di popolazioni di origine indo-mongolica.
I Naga sono spesso descritti come gruppi estremamente bellicosi ed effettivamente in epoca pre-coloniale erano frequenti gli scontri con Assamesi delle pianure e i guerrieri per acquisire prestigio sociale erano impegnati nella caccia alle teste.
Oggi i Naga sono conosciuti preferibilmente per il loro artigianato, in particolare per i tessuti di cotone e juta colorati, gli strumenti musicali, i gioielli in osso e metallo.
I loro villaggi sono amministrati da un consiglio degli anziani, che serve da punto di riferimento per la risoluzione delle controversie a livello locale. I capi villaggio tradizionali sono stati sostituiti dagli amministratori statali, chiamati gaonbura, responsabili della raccolta delle tasse e intermediari con le autorità statali.
Il Cristianesimo è oggi piuttosto diffuso tra le tribù Naga, ma non ha cancellato i culti tradizionali locali. I Naga credono infatti nell'esistenza di numerosi spiriti e potenze soprannaturali associate con il ciclo della vita e incorporate in esseri animati e oggetti inanimati. Le forze soprannaturali sono viste come portatrici di qualità sia benevole che malevole, e devono essere propiziate per assicurarsi la loro benevolenza sulle faccende degli esseri umani con cerimonie individuali e comunitarie caratterizzate da rigide regole comportamentali. Le cerimonie rituali sono legate al ciclo agricolo oppure vengono organizzate per eventi particolari, come l'inizio di un'azione di guerra o la visita dei membri di un altro villaggio o di un altro clan o la costruzione di nuove vie di accesso al villaggio. Le cerimonie individuali, associate al ciclo di vita, vengono celebrate in occasione di nascite, matrimoni e morti. Alcune celebrazioni comunemente denominate Feste dei Meriti, si svolgono invece per acquisire uno status sociale superiore: si tratta di sette celebrazioni, la cui realizzazione comporta una spesa elevata che viene condivisa a livello familiare e comunitario.

I missionari salesiani hanno una grande concentrazione di confratelli a Shillong, che fa parte dell'ispettoria di Guwahati. Le case salesiane sono 12 e la loro attività comprende la pastorale, la formazione scolastica dalla scuola materna fino alle superiori e l'avviamento professionale di tipografi, legatori, sarti, falegnami, fabbri, elettricisti e meccanici. Ci sono inoltre un aspirantato, un noviziato e un teologato. Verso la fine degli anni Novanta del Novecento i Salesiani hanno inaugurato il Don Bosco Center for Indigenous Cultures che promuove la conoscenze e il rispetto delle numerose popolazioni indigene del Nord-Est dell'India.

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