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01/08/2008
IL PARADOSSO VENEZUELANO
Un Paese ricco di risorse naturali preziose e di povertà
Il Venezuela è un Paese ricco di contrasti, definizione che ben si adatta a molti Paesi dell'America latina. La sua peculiarità non sono certo le baraccopoli che circondano le grandi città, il fenomeno dei ragazzi di strada, i bambini lavoratori e le condizioni di povertà estrema in cui vive buona parte della popolazione, presenti qui come altrove. Piuttosto è singolare il fatto che questo stesso Paese, che presenta gli indici di "sottosviluppo" sopraelencati, possegga alcuni tra i maggiori depositi petroliferi del mondo. Recentemente il Venezuela ha vissuto profonde crisi economiche e fratture sociali che hanno portato a scontri violenti. La discussa presidenza di Hugo Chavez, al governo dal 1998, ha inasprito le tensioni sociali esistenti e il presidente, nella sua proclamata difesa dei più deboli, non ha risparmiato attacchi alla Chiesa, riservando le proprie lodi solo a quei sacerdoti che camminano accanto ai più poveri. Un argomento spinoso in un Paese dove l'85% della popolazione è cattolico. Le ragioni della forbice sociale che grava sulla popolazione venezuelana ha origini storiche e ben radicate. Se, al governo, si fronteggiano schieramenti contrapposti sulle modifiche istituzionali che potrebbero sul lungo periodo migliorare le condizioni di vita della gente, nell'ombra c'è un pullulare di iniziative piccole ed efficaci per lavorare sulla mentalità delle persone. La formazione integrale che da un secolo i Salesiani propongono in queste terre è un contributo forse piccolo ma importantissimo e prezioso per cambiare le cose.
