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BRASILE INDIGENO
Molte tribù vivono in bilico tra la propria identità ed il modello urbano. Con il rischio di una perdita culturale inestimabile

In Brasile sotto il generico termine di "indios", che indica le popolazioni presenti sul territorio prima della colonizzazione europea, vengono raggruppati diversi gruppi etnici. Prima dell'arrivo degli europei erano circa 2000 tribù e si calcola che la popolazione indigena sia passata dai 6 milioni di individui (nell'era pre-colombiana) a circa 100.000 nel 1950. Tra queste tribù, quelle sopravvissute, alcune si assimilarono alla nuova società formando quel melting pot che oggi conosciamo. Altre scelsero (o si trovarono nella condizione) di isolarsi dal resto del Paese, nelle remote regioni dell'Amazzonia, mantenendo fino ad oggi la loro piena identità culturale. Nel corso degli anni ci sono state diverse battaglie politiche e sociali per consentire la piena parità dei diritti tra i cittadini, tutelando le specificità culturali. In questo senso l'attività svolta dai Salesiani a tutela della identità delle popolazioni dei Bororo, degli Xavante e dei Karaja è oggi ampiamente riconosciuta.
